Faenza – Lo scorso 16 luglio è stato rinvenuto nella sede di una società di recupero crediti a La Spezia, in via Taviani, un pacco bomba presumibilmente inviato da un sessantenne italiano residente nel faentino.
di Michela Pepe
Ad allarmare i dipendenti della presenza dell’ordigno, all’interno di un pacco giacente nell’ufficio da diversi mesi, una circolare interna che avvisava del ritrovamento di un altro ordigno – con lo stesso mittente – nella sede legale della società a Milano.
Subito la messa in sicurezza dello stabile tramite l’intervento degli artificieri della Questura coordinati dalla Digos, che hanno aperto il pacco con all’interno la bomba di mortaio carica e in grado di esplodere.
La Polizia di Stato, in collaborazione con la Digos di Ravenna, tramite Procura della Repubblica, è risalita al luogo di spedizione dei due pacchi di Milano e La Spezia: l’ufficio delle Poste Italiane di Faenza. Attraverso delle indagini accurate e indizi forniti dai dipendenti dell’ufficio postale, è stato identificato il sessantenne residente a Faenza, il quale nascondeva in un terreno vicino casa altri due origini della stessa dimensione, forma, peso e caratteristiche tecniche dei due inviati.
Il soggetto, senza precedenti, è stato denunciato ed è indagato per detenzione e porto abusivo di arma da guerra e minaccia aggravata dall’utilizzo di armi.
Last modified: Novembre 2, 2025

