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A Faenza la Festa delle Forze Armate con i disegni di Francesco Nonni

Faenza – Il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, giorno di ricordo e memoria per la città di Faenza con la celebrazione della Santa Messa e la presentazione dei disegni di Francesco Nonni.

di Michela Pepe

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate ricorda proprio la conclusione del processo di unificazione del territorio italiano, iniziato con il Risorgimento e terminato con l’annessione di Trento e Triste. Nello specifico, viene ricordato il 3 novembre 1918 con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico che segnò la fine della Prima guerra mondiale e, in questo modo, permise di rendere omaggio a tutti i caduti durante il conflitto.

Il Comune di Faenza s’impegna a commemorare questa ricorrenza con la celebrazione della Santa Messa preso la Chiesa dei Caduti – San Bartolomeo, in via Scaletta all’angolo di Corso Matteotti, Faenza, alle 10:30 e celebrata da Mons. Mariano Faccani Pignatelli. A seguire, alle 11:15, le istituzioni, le forze armate, le associazioni combattentistiche e d’arma e le associazioni partigiane renderanno omaggio ai Sepolcri dei Soldati della Prima Guerra Mondiale presso il Cimitero dell’Osservanza.

Invece, nel pomeriggio alle 18:00, presso il Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea Stefano Dirani presenterà il suo volume “I disegni di Francesco Nonni a Cellelager”, una raccolta di disegni in bianco e nero dell’artista Francesco Nonni che nel suo periodo di prigionia presso il lager Cellelager, dal 1917 fino all’armistizio del 1918, riuscì attraverso i suoi disegni a rappresentare la terrificante realtà che viveva all’interno del campo di concentramento.

Cellelager (città di Celle, Hannover in Germania) fu uno dei più grandi lager realizzati dopo la sconfitta di Caporetto nel 1917 e qui Nonni fece una trasposizione dell’incubo che i prigionieri italiani vivevano nei campi di concentramento: lunghe file di baracche, i reticolati di spinato, le torrette, i volti spettrali e scarni che detonano le terribili condizioni di vita  dei soldati dovute alle malattie, freddo e scarsità d’igiene, abbigliamento quasi inesistente e alimentazione insufficiente. Le opere di Nonni, di grande qualità pittorica, recano anche la data di esecuzione, l’autografo e la sigla dell’artista e a volte il nome del soldato rappresentato.

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Last modified: Ottobre 29, 2025
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