Faenza (giovedì, 29 gennaio 2026) – È stato completato l’importante intervento strutturale per la riduzione del rischio idraulico dell’Area Cimatti, operazione di regimazione delle acque già in atto da diverso tempo.
di Michela Pepe
Proprio in questi giorni sono state ultimate le cesellature per le pendenze dei terreni nell’ambito dell’intervento di riduzione del rischio idraulico nella zona di via Cimatti. Con questi lavori è stata portata quasi a termine l’operazione di regimazione delle acque nelle zone critiche della città di Faenza, ormai avviate da mesi: un’area di tracimazione progettata per intercettare l’acqua che esce spontaneamente dal Marzeno.
L’intervento conclusivo prevede l’istallazione delle pompe fisse da posizionare nelle piattaforme di cemento già realizzate. Momentaneamente, sono state sistemate delle pompe mobili con il compito di svuotamento dell’area in caso di necessità.
È stato, inoltre, progettato un percorso alternativo, in quanto via San Martino, frequentemente interessata dalle piene, verrà di conseguenza chiusa in caso di necessità.
L’amministrazione comunale ha, a questo riguardo, attivato un tavolo di lavoro per avviare un iter progettuale ad hoc per gli immobili residenziali in quest’area.
A questo proposito, il sindaco di Faenza, Massimo Isola, sottolinea: “Meno di un anno e mezzo fa dichiarammo la volontà di procedere a tutti i costi, con quella che abbiamo chiamato disobbedienza istituzionale. Oggi, possiamo dire che è un obiettivo raggiunto. Siamo consapevoli che questa sia una delle azioni fondamentali per ridurre il rischio idraulico in città. Per questo, si inserisce in un insieme di interventi già conclusi, alcuni in corso e altri ancora da sviluppare su cui, con la Regione Emilia-Romagna e l’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, siamo costantemente al lavoro.”
Last modified: Gennaio 29, 2026

